26 Lug 2012

Augusto Bissiri di Seui, tra gli inventori della televisione e del fax

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Inventore e avvocato, ma anche manager e scrittore di fantascienza, Augusto Bissiri nasce a Seui nel 1879. Figlio dell’allora segretario comunale Giovanni e di Maria Luigia Caredda, ha cinque fratelli ed una sorella.
Trascorre la gioventù a Seui. Dopo aver frequentato a Cagliari le scuole superiori si trasferisce a Roma, dove si laurea in giurisprudenza. In questo periodo scrive con grande successo novelle di fantascienza per La Domenica del Corriere.

PRIMA GRANDE INVENZIONE
Ma il suo nome balza agli onori della cronaca nel 1900 per una sua geniale invenzione, un particolare congegno per evitare lo scontro dei treni. Il meccanismo, oltre ad un segnale d’allarme, blocca automaticamente i due convogli quando si avvicinano l’uno all’altro sullo stesso binario. Il brevetto viene acquisito definitivamente dalla società statunitense Westinghouse (produttrice di treni). In quel periodo in Sardegna la sua scoperta viene introdotta dall’imprenditore cagliaritano Luigi Merello, gestore delle “Tranvie del Campidano”, che la sperimenta su un suo piccolo tram a vapore, in servizio tra Cagliari e Quartu.

TRASFERIMENTO IN AMERICA
Trasferitosi con i familiari negli Stati Uniti d’America, il Bissiri lavora alla direzione di imprese grafiche e discografiche, ma continua il suo impegno con passione anche nel campo delle invenzioni.

TRA GLI INVENTORI DEL FAX
Nel 1906 i giornali del periodo riportano l’impresa portata a termine dal seuese che, nella sede del quotidiano statunitense New York Herald, riesce a trasmettere una fotografia tra due camere distanti, collegate solamente da due cavi di rame. In sostanza questo è il primo fax fotografico della storia dell’umanità. Qualche anno dopo, nel 1917, Bissiri riesce a teletrasmettere via cavo alcune fotografie dalla redazione del quotidiano London Daily Mail di Londra alla sede newyorkese del New York Times. Per questo umile e geniale seuese è il trionfo sulle pagine dei giornali di tutto il mondo. Le sue importanti scoperte saranno determinanti nel campo della ricerca delle trasmissioni televisive. Tubi catodici e cinescopi, che per tanti anni hanno caratterizzato le nostre tv, hanno la sua firma.

ALTRE SUE INVENZIONI
Al Bissiri si attribuisce anche la paternità di altre geniali invenzioni, tra cui: un congegno a pedale per girare le pagine degli spartiti musicali, un portacenere con spegnimento automatico dei mozziconi, l’Alipede, un innovativo mezzo di trasporto e la “lettera-disco”, per registrare la propria voce.

LA SUA MORTE
Augusto Bissiri muore a Los Angeles, dove abita dal 1913, il 25 febbraio 1968, circondato dall’affetto della sua famiglia: la consorte, i tre figli e gli otto nipoti.

SEUI RICORDA QUESTO SUO FIGLIO
Seui non si è dimenticato di questo suo illustre figlio, ma anche di suo fratello Attilio, stimato scienziato e docente di chimica. A loro è intitolato il locale Liceo scientifico statale, mentre ampio spazio è stato dedicato alla loro opera nelle strutture espositive del nostro “Percorso Museale Monumentale Sehuiense”. (Giuseppe Deplano, copyright © 2012 – riproduzione riservata)

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